La Galerie PeugeotLa Galerie Peugeot si trova non in Francia ma nell’italianissima terra di Toscana, a San Gimignano, in provincia di Siena, ed è nata dalla trasformazione di una collezione privata, appartenente a Daniele Bellucci, in un museo, o forse qualcosa di più, nel mese di ottobre del 2007. Un museo, l’unico al di fuori dei confini francesi per quanto riguarda la casa del Leone, che è appunto un mix di belle auto e di storia, che ha trovato posto in una terra che fa della cultura, dell’arte e del buon vino le sue caratteristiche peculiari.
La passione di Daniele Bellucci, il fondatore, per la Peugeot è molto più vecchia, visto che risale agli anni 80, quando avvenne la “folgorazione” per queste auto. Da allora per Bellucci è iniziato un vero e proprio viaggio nella storia dell’automobile, viaggio, che grazie alla Galerie Peugeot intende far vivere anche agli appassionati di auto storiche che lo visitano.
Parlare con Daniele Bellucci è come entrare nel vivo della storia della casa automobilistica francese; vedere la Bebè datata 1916, oppure la 306 Maxi, od anche la 202 Canadienne, fa entrare l’appassionato in un percorso meraviglioso, che gode anche dell’ambientazione del museo. Bellucci ha iniziato a collezionare dal 1980 i modelli storici della casa francese, tutti completamente restaurati, ed alcuni dei quali ancora funzionanti, e nel 1999 ha fondato il “Club Storico Peugeot Italia”. Tra le sua attività anche la redazione di tre guide che risultano essenziali per chi volesse identificare le diverse versioni della Peugeot 205, delle vetture sportive della casa francese, oda anche delle coupé e cabriolet appartenenti alla serie 04. Con la sua decisione di aprire questa galleria permette la rivisitazione dell’evoluzione tecnica e stilistica delle auto durante l’ultimo secolo, grazie al valore assoluto delle vetture che le appartengono.La Galerie Peugeot
Tra le più importanti la 604 Limousine Heuliez, che il pontefice Papa Giovanni Paolo II utilizzò durante una visita pastorale in Francia nel 1984, o la 604 Tour de France, che fu costruita appositamente per la Grande Boucle, e accompagnò i corridori per molte edizioni della corsa a tappe francese che si svolsero negli anni 80.
Ogni auto di questo museo ha una sua diversità e tutte insieme riescono a far vivere in maniera eccellente la storia dell’automobile, ai tanti appassionati di auto storiche, una categoria che anche nel nostro paese è in grande crescita, sia per la bellezza delle vetture, sia per il possibile risparmi che si può ottenere in termini economici; uno tra questi è il risparmio sul bollo auto ed un altro quello sull’assicurazione, in quanto l’importo viene sensibilmente ridotto, quando la vettura rientra tra quelle della categoria “storiche”. Per avere tutte le informazioni necessarie riguardo alle assicurazioni pensate proprio per le auto storiche è sufficiente consultare questo sito.
Tornando alle auto che si trovano nella Galerie Peugeot, altri pezzi di grande interesse sono la 205 Gentry realizzata nel 1991 o la 202 Canadienne, che ha la caratteristica delle fiancate realizzate utilizzando il legno, dato che nel 1948 era difficile trovare la lamiera a causa della recente guerra. Una vettura che è stata utilizzata in gara da Renato Travaglia, è la 306 Maxi, che nel 1994 venne sviluppata partendo dalla base della 306 S16, un’auto che inizialmente era dotata di una potenza di 255 cavalli, successivamente portati a 280 con la versione 1998. Con questa vettura, il pilota trentino e la scuderia Peugeot Italia, si aggiudicarono per due anni,La Galerie Peugeot nel 1999 e nel 2000, dominando, il Campionato tricolore “2 Ruote Motrici”.La Galerie Peugeot
Per i giornalisti c’è anche la possibilità di utilizzare alcune di queste vetture, come la 203 del 1948, con un motore da 1290 cmc, con architettura a 4 cilindri in linea, vettura che Peugeot realizzò in circa motore 4 cilindri in linea, 1290 cc, alimentazione a carburatore, 42 CV00mila esemplari, oppure la 404 berlina del 1960, anch’essa con un 4 cilindri in linea con cilindrata di 1,6 litri e potenza massima di 72 cavalli. Presente all’interno della Galerie Peugeot anche la 504 Cabriolet, del 1970, perfettamente funzionante, e due 205, una Gutmann del 1986 ed una GTI del 1984. In totale i modelli esposti sono una trentina e riassumono benissimo l’evoluzione dello stile Peugeot.
Il museo, che si trova in Via Fugnano e può essere visitato tutti i giorni con orario dalle 10.00 alle 19.00, non è solo auto, in quanto si trovano esposte anche delle biciclette e motociclette, tra le quali la Peugeot 415, oltre a molti oggetti provenienti dal “mondo Peugeot”, come ad esempio dei macinapepe o degli utensili industriali, depliant e manifesti, naturalmente tutti con particolare valenza storica.
A sottolineare l’importa che la Galerie Peugeot riveste anche per la casa “madre”, all’inaugurazione della stessa erano presenti inaugurazione sia Thierry Peugeot nella sua veste di presidente di “l’Aventure Peugeot”, che l’AD di Peugeot Italia, Christophe Bergerand.

di Giacomo Rossini

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