di Salvatore Calvaruso

131320895--94f305c4-a0d2-4282-80d0-a9b2b4dce629131320895--94f305c4-a0d2-4282-80d0-a9b2b4dce629La corsa più bella del mondo ha chiuso il sipario di questa edizione 2014 con l’arrivo della prima vettura intorno alle 11:30in Viale Venezia, gremita di folla già dalle prime ore dell’alba per dare il benvenuto alla Freccia Rossa. La novità di quest’anno rappresentato dal quarto giorno di gara, è piaciuto a Paola Lanati Team Manager di Alfa Romeo che ha commentato: “Una delle novità dell’edizione 2014 è l’aggiunta di una quarta tappa/giorno: questo elemento sommato a tempi medi più stringenti ha reso la gara più divertente e competitiva. Per il nostro Team l’aspetto agonistico è importante, ma lo è ancor di più quello legato alla comunicazione: la nostra partecipazione alla Mille Miglia, infatti, conferma l’immagine prestigiosa dello storico marchio Alfa Romeo”. Nel complesso – ha continuato – il nostro bilancio circa l’edizione 2014 della Mille Miglia 2014 è positivo”. A rendere ancora più incandescente questa edizione, in parte ci hanno pensato le condizioni meteo che hanno reso la seconda tappa, quella che prevedeva l’arrivo a Roma, anomale rispetto alla consuetudine dove numerosissimi spettatori/appassionati desiderosi di assistere alla conclusione della tappa sulla pedana di Castel Sant’Angelo hanno atteso invano le vetture fino a tarda notte, potendo ammirare soltanto una parte delle 435 vetture partecipanti arrivate con molto ritardo rispetto alla tabella di marcia (alcune nelle prime ore dell’alba) con la consapevolezza che da li a poco sarebbero dovute ripartire alla volta di Bologna per la terza tappa. La terza e quarta tappa, si sono svolte regolarmente all’insegna del bel tempo, consentendo al “museo itinerante” di raggiungere le città d’arte come Pisa e Lucca, altra grande novità introdotta per questa edizione, per la gioia dei numerosi equipaggi stranieri partecipanti che hanno potuto godere di questo splendido spettacolo offerto lungo le strade del bel paese per raggiungere le mete di elevato valore riconosciute come patrimonio dell’umanità. “Il pubblico incontrato quest’anno – da Brescia a Roma e sulla via del ritorno – spiega Roberto Gaburri, Presidente di Mille Miglia –, è davvero immenso, qualcosa che non abbiamo mai visto. Ricordiamoci però che Mille Miglia per chi partecipa non è una passeggiata, ma una vera e propria gara. Sono molto soddisfatto perché i concorrenti mi hanno detto di essere contenti sia del percorso, che ha toccato città mai visitate come Lucca e Pisa, sia delle prove”.

L’arrivo a Brescia ha salutato, dopo una gara molto combattuta dagli specialisti del cronometro che si sono contesi la vittoria finale a suon di centesimi si secondo, l’arrivo vittorioso dell’equipaggio composto dal conduttore italiano Giordano Mozzi e Stefania Biacca a bordo di una Lancia Lambda Tipo 221 Spider Ca.Sa.Ro. del 1928, auto efficientissima nonostante l’età, che ha consentito al vincitore di tenere a bada gli avversari e superare senza particolari difficoltà le difficoltà che ha riservato questa edizione della gara, a detta dei piloti e dei tecnici al seguito, tiratissima come non mai. Al secondo posto concludeva l’equipaggio composta da Alessandro Gamberini con a fianco Mirco Magni a bordo di una Alfa Romeo 6C 1750 GS Zagato del 1930, ed infine sul terzo gradino del podio, saliva il siciliano Giovanni Moceri navigato da Tiberio Cavalleri a bordo di una Aston Martin Le Mans del 1933. Dopo i primi tre seguono 355 concorrenti che hanno ultimato la gara.Tra gli equipaggi femminili, il primato spetta alla coppia Grimaldi-Fanti su Jiaguar XK 120 OTS, che si sono aggiudicate la Coppa della Dame. Per Francesca Grimaldi questo rappresenta il quarto successo conseguito nella speciale classifica riservata agli equipaggi femminili della Mille Miglia storica.

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Sergio Musumeci

Responsabile editoriale a AutoMoto360
Diviso tra informatica e comunicazione, addetto stampa, sognatore, appassionato di WebDeveloper freelance che ama mettersi alla prova con sfide sempre più stimolanti, mentalità imprenditoriale e dal pensiero "outside the box", è stato sedotto sin da giovane per la passione di motori e di tutto quello che ruota attorno senza tralasciare la tecnologia, insomma amante delle cose belle della vita. Ma sopratutto passione...tanta passione naturalmente a 360°.